acque reflue come opportunità

Transizione ecologica e valorizzazione dei reflui

articolo pubblicato su “Il giornale di Vicenza” nell’edizione di Sabato 22 Marzo 2025 – articolo completo a fondo testo

L’Unione Europea ha introdotto iniziative strategiche come il Green Deal europeo, che mira a trasformare l’Europa in un continente climaticamente neutro entro il 2050, promuovendo l’uso efficiente delle risorse attraverso la transizione verso un’economia pulita e circolare. Inoltre, il piano REPowerEU, presentato nel maggio 2022, ha l’obiettivo di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili russi e affrontare la crisi climatica, incoraggiando il risparmio energetico, la diversificazione delle fonti e la rapida diffusione delle energie rinnovabili.

In questo contesto, la transizione ecologica richiede soluzioni innovative per la gestione dei reflui e la riduzione delle emissioni inquinanti. Il sistema ETIS (Ecological Transition Innovative Solution) rappresenta un’innovazione nel trattamento delle acque reflue, trasformandole in una risorsa energetica strategica.

L’importanza della depurazione delle acque reflue

Nell’ambito delle strategie globali per la transizione ecologica, lo sviluppo delle energie rinnovabili e il rinnovamento delle infrastrutture giocano un ruolo fondamentale. Tra queste, la depurazione delle acque reflue assume un’importanza cruciale, sia per il recupero di risorse che per la riduzione dell’inquinamento. Attualmente, gli impianti di depurazione affrontano sfide significative nel raggiungere l’autosufficienza energetica e nel contenere le emissioni di anidride carbonica. I processi biologici di degradazione della materia organica, come quelli aerobici, anaerobici e di fermentazione, comportano costi operativi elevati e un consumo energetico significativo. Tuttavia, le attuali tecnologie non offrono ancora soluzioni ingegneristiche efficaci per ridurre contemporaneamente i costi di gestione e l’impatto ambientale.

ETIS: un’innovazione per la sostenibilità

A differenza degli schemi tradizionali di trattamento dei reflui, il sistema ETIS introduce un’innovazione tecnologica che consente di ottenere cinque principali vantaggi da un’unica reazione:

1. Produzione di energia elettrica

2. Abbattimento dell’anidride carbonica

3. Depurazione degli inquinanti emergenti

4. Recupero di composti azotati, in particolare ammoniaca

5. Defosfatazione

Grazie all’idrolisi alcalina, ETIS non solo consente l’abbattimento degli inquinanti e la produzione di biogas, ma permette anche il recupero dell’ammoniaca e di altri composti azotati, trasformando un residuo in una risorsa strategica.

L’ammoniaca: da sottoprodotto a risorsa energetica

L’ammoniaca è una componente base dei reflui urbani e industriali ed è ampiamente utilizzata in molteplici settori industriali:

• Produzione di fertilizzanti (acido nitrico e urea)

• Sintesi del bicarbonato di sodio

• Industria chimica per vernici, materie plastiche e polimeri

• Refrigerazione industriale (sigla R-717)

• Metallurgia e industria cartaria

• Produzione di esplosivi, nylon e fibre sintetiche

Attualmente, in Italia esiste un solo stabilimento per la produzione di ammoniaca, situato a Ferrara e gestito dalla multinazionale norvegese Yara. Questo impianto utilizza azoto atmosferico e gas naturale, attraverso un processo ad alta intensità energetica. ETIS introduce un’alternativa circolare: estrae ammoniaca direttamente dai reflui, riducendo la dipendenza dalle risorse fossili e abbattendo le emissioni di CO₂.

Questa ammoniaca può essere impiegata come combustibile pulito nei sistemi di cogenerazione, in affiancamento al biogas, offrendo una fonte energetica a basso impatto ambientale. L’ammoniaca ha il vantaggio di non generare CO₂ durante la combustione e può essere integrata nei motori a doppia alimentazione. Inoltre, le sue tecnologie di stoccaggio sono meno complesse rispetto a quelle dell’idrogeno, rendendola una soluzione più accessibile per la transizione energetica.

Un nuovo modello di economia circolare

L’adozione di ETIS rappresenta una svolta per il settore della depurazione, trasformando gli impianti in veri e propri hub energetici autosufficienti. L’integrazione dell’ammoniaca con il biogas nei gruppi di cogenerazione migliora l’efficienza complessiva e riduce la dipendenza da fonti fossili, creando un sistema circolare e sostenibile. Questo approccio consente di sviluppare impianti più efficienti e meno inquinanti, con benefici ambientali ed economici tangibili. ETIS dimostra come l’ammoniaca recuperata possa diventare un elemento chiave per la decarbonizzazione della cogenerazione, contribuendo significativamente alla transizione ecologica.

Ostacoli normativi ed opportunità di sviluppo

Nonostante le opportunità offerte da tecnologie innovative come ETIS, l’attuale quadro normativo italiano ostacola la valorizzazione dei prodotti della depurazione, classificandoli ancora come rifiuti. Questo frena gli investimenti e scoraggia i gestori più determinati, impedendo lo sviluppo di un settore strategico per un paese privo di materie prime.

Per favorire una gestione più sostenibile delle acque reflue e incentivare la transizione ecologica, è fondamentale un intervento politico volto a rivedere la normativa e promuovere il recupero e il riutilizzo dei reflui come risorsa. Ad oggi, le misure adottate si sono limitate a incentivi fiscali e finanziari, senza una reale trasformazione del modello produttivo e gestionale. Introdurre un approccio innovativo e orientato all’efficienza significa non solo ridurre l’impatto ambientale, ma anche contenere i costi operativi e promuovere un modello di sviluppo più sostenibile.

Conclusioni

L’evoluzione delle tecnologie di trattamento dei reflui può offrire un contributo significativo alla transizione ecologica. La valorizzazione delle risorse, anziché la loro classificazione come rifiuti, si integra perfettamente nella strategia energetica europea, basata su competitività, sostenibilità e sicurezza.

Adottare soluzioni come ETIS permetterebbe di:

Ridurre la dipendenza energetica dai Paesi terzi

Diminuire le emissioni inquinanti derivanti dai combustibili fossili

• Creare nuovi posti di lavoro

• Garantire maggiore stabilità all’approvvigionamento energetico, mitigando le incertezze legate alla fluttuazione dei prezzi di petrolio e gas naturale

Oggi, grazie a tecnologie come ETIS, è possibile trasformare il trattamento dei reflui in un’opportunità di crescita sostenibile, capace di coniugare innovazione, efficienza e rispetto dell’ambiente.

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